Attestato di rischio assicurazioniL’Ivass, l’Istituto per la Vigilanza sulle assicurazioni, ha emanato due nuovi provvedimenti che vanno a chiarire alcuni aspetti centrali nel settore delle assicurazioni auto ed, in particolare, si concentrano sull’attestato di rischio dinamico e sul riconoscimento della classe di merito di Conversione Universale (classe di C.U), elementi essenziali del settore assicurativo. Questi nuovi provvedimenti sono stati presentati dall’Ivass ad aprile scorso.

Prima di procedere con l’analisi delle novità legate ai recenti provvedimenti dell’Ivass, ricordiamo che per ridurre al minimo i costi dell’assicurazione auto, che hanno un impatto considerevole sui costi di mantenimento della propria vettura, la strada migliore da seguire è rappresentata dalla possibilità di confrontare online i preventivi delle varie compagnie assicurative al fine di individuare la soluzione più vantaggiosa. E’ possibile utilizzare il comparatore di SosTariffe.it per assicurazioni auto per scegliere con attenzione la propria assicurazione e risparmiare.

Torniamo ora ai provvedimenti dell’Ivass. Stando a quanto chiarito dall’Istituto, l’attestato di rischio, e di conseguenza anche il premio assicurativo, dovrà tenere conto anche degli eventi sinistri pagati a ridosso o dopo la scadenza del contratto, anche nei casi in cui l’utente assicurato abbia scelto di cambiare compagnia per la propria assicurazione auto. In questo modo, l’Ivass punta a ridurre la presenza di comportamenti fraudolenti ed a sostenere il comportamento degli automobilisti virtuosi.  L’obiettivo finale di questo provvedimento è quello di valutare con maggiore precisione la sinistrosità dell’assicurato.


La seconda novità in arrivo dall’Ivass punta, invece, a chiarire dei dubbi interpretativi sulla vigente normativa al fine di eliminare tutte le forme di disparità di trattamento esistenti, ad oggi, tra gli assicurati di diverse compagnie presenti sul mercato italiano. Da notare, inoltre, l’introduzione di precise categorie di assicurati, come i veicoli intestati a portatori di handicap, veicoli oggetto di leasing o ancora veicoli intestati a conviventi di fatto ed uniti civilmente, che in precedenza erano, totalmente, trascurati dalla normativa. Questi nuovi sistemi dovrebbero andare a migliorare, in misura consistente, tutto il processo di assicurazione dei veicoli che, in precedenza, erano discriminati da una normativa tutt’altro che chiara e precisa. Anche in questo caso, l’obiettivo è supportare gli automobilisti nel processo di assicurazione dei loro veicoli.

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