Le calamità naturali sono spesso causa di spiacevoli incidenti, che possono coinvolgere non solo oggetti di valore più o meno elevato, ma che possono riguardare anche in primis la persona. In zone caratterizzate da un rischio sismico piuttosto elevato – si conta che almeno il 50% del territorio italiano sia caratterizzato da una sismicità notevole – o soggette a frane, come spesso accade nelle località montane ad alta quota, ed inondazioni, delle misure preventive sembrano obbligatorie non per la salvaguardia, ma quanto meno per non dover incorrere in spese esorbitanti e probanti per porre rimedio ai danni.

Facendo i debiti scongiuri, in zone geologicamente ad alto rischio sembra necessario – e talvolta è reso d’obbligo dalle amministrazioni provinciali o comunali – stipulare delle polizze assicurative sulla vita, oltre che un’assicurazione per tutelare la propria abitazione ed i beni. In tali circostanze, per tanto, è buona norma stipulare con l’agenzia assicurativa una polizza articolata su più fronti, che tenga conto di differenti parametri. La soluzione ideale è quella di sottoscrivere una polizza a valore che, nel caso di terremoto o crollo per frana – per citare delle casistiche – va a coprire il costo effettivo delle spese necessarie alla riparazione o ricostruzione dell’abitazione. Non è raro che, nel caso di danni ingenti, la polizza copra l’acquisto di una nuova dimora.

Un’ assicurazione del genere è inoltre necessaria per la salvaguardia della vita umana. Non è certo un mistero che terremoti o frane non costituiscano un solo problema per gli immobili, ma che siano di frequente causa di infortuni molto gravi e talvolta – nelle situazioni più malaugurate – di morte. Pensare di stipulare una polizza sulla vita per un’eventuale salvaguardia della propria famiglia, sebbene non sia preso in considerazione per scongiurare certi eventi, in determinate circostanze non può proprio essere evitato. In Italia, ad ogni modo, non sembra esservi ancora la cultura di sottoscrivere polizze assicurative poste a salvaguardia della propria vita e dei beni di valore per eventuali catastrofi naturali.


Ogni qual volta un terremoto o un’inondazione provocano danni ingenti vengono spese parole di circostanza sulla necessità di prevenire, dotandosi di polizze assicurative, sebbene una volta cessato il rischio e lo stato di massima allerta i buoni propositi finiscano per naufragare. Investire sulla sicurezza personale e sulla tutela dei propri beni di valore, non può essere considerata cosa dalla quale prescindere, in circostanze e luoghi a rischio; la sottoscrizione di polizze, per tanto, va considerata come operazione di primaria importanza.

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