AssicurazioneL’utilizzo delle biciclette sta ritornando in auge in tantissimi Paesi europei. I motivi sono il costo dei carburanti, il tempo per arrivare al lavoro in macchina che è maggiore e fa aumentare lo stress, l’inquinamento che impone sempre più città a chiudere al traffico alcune zone di transito.

Alle normali biciclette si affiancano sempre più le bici a pedalata assistita e i mezzi elettrici. Per questo è importante prima di tutto capire quali sono le differenze.
Bici a pedalata assistita: sono biciclette dotate di un insieme di componenti che permettono di faticare molto meno nel momento della pedalata. Vengono definite anche pedelec e quando la batteria è carica la fatica sul pedale o bassissima; quando invece la batteria è scarica, la pedalata è comunque ridotta di intensità anche perché il sistema si autoricarica nel momento in cui si continua a viaggiare senza pedalare.
Bici elettriche: la legge mette questi mezzi sullo stesso piano di ciclomotori elettrici. Devono possedere la targa, gli specchietti retrovisori, fanaleria omologata, indicatori di direzione, e possono essere guidati solo da chi ha conseguito almeno il patentino dei 14 anni.
Il primo dispositivo che vi fa capire da subito che siete di fronte ad una bicicletta elettrica è l’acceleratore posto sul manubrio; le bici a pedalata assistita non ce l’hanno.

Già da ora è evidente che le biciclette a pedalata assistita non prevedono alcun obbligo assicurativo, mentre nel caso in cui vogliate acquistare un bici elettrica (o uno scooter elettrico) dovrete farla.


Infine vi ricordiamo che in commercio sono disponibili dei piccoli mezzi elettrici con ruote molto piccole. Si tratta di messi utilizzabili sono su aree private, magari dentro una grande villa o struttura ricettiva, oppure per spostarsi tra i padiglioni delle fiere.

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