AssicurazionePochi lo sanno ma è una delle informazioni che mai ci si aspetterebbe di sentire ancor prima di ricordasi che siamo in Italia, e in questo Paese tutto è possibile: se vi recate al lavoro in bicicletta, non siete assicurati in itinere.

“In itinere” significa durante il tragitto casa-lavoro-casa. Quindi se effettuate questo tragitto in bici e cadete da soli oppure qualcuno vi urta e vi fate male, sappiate che l’Inail non copre alcun danno.

Assurdo vero? Eppure accade in una nazione che, come le altre, sta cercando di incentivare l’utilizzo delle biciclette (o così si dice) anche col bike sharing messo a disposizione dalle amministrazioni comunali.
Ecco l’ennesimo paradosso italiano al quale si sta cercando di far fronte chiedendo alla Fornero di annullare questo tipo di assurdità. L’unico caso in cui l’Inail copre questo tipo di incidenti è se avviene in una pista ciclabile, ma se per caso dovete attraversare la strada e proprio in quel momento cadete, niente copertura Inail!


Però attenzione, perché a leggere bene le regole dell’Inail si scopre che si può stare sicuri solo se il tragitto viene compiuto a bordo di mezzi pubblici: se il mezzo pubblico non esiste, potete andare in auto ma attenzione e non deviare dal percorso ordinario, perché in quel caso non sarete coperti.

Facciamo un esempio. Se il tragitto casa-lavoro-casa che effettuate quotidianamente è sempre lo stesso (ed è normale che sia così), se un giorno avrete bisogno di passare da un amico per un qualsiasi motivo e proprio in quel momento avete un incidente con danni fisici, sarete coperti solo dalla normale polizza Rc Auto, ma non da quella dell’Inail.

In tutta Europa stanno cercando di incentivare il più possibile l’utilizzo di bicicletta in ogni momento. In Germania verranno a breve incominciati i lavori per una superstrada ciclabile, e in Italia invece veniamo penalizzati!

Se siete vittima di un incidente in itinere a bordo della vostra bicicletta, contattate il prima possibile un avvocato e sentite il suo parare, o magari contattatelo subito e chiede da ora un suo parere.

Vedi anche:
Al momento esiste anche una petizione sul sito della regione Puglia per la Ministra Fornero.

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