Aumento Durante l’anno 2009 è stato rilevato che i risarcimenti dovuti agli errori della malasanità pubblica e privata hanno raggiunto l’importante somma di 485 milioni di euro; un anno dopo, invece, la somma versata dalle assicurazioni ha raggiunto quasi 500 milioni di euro.
I dati sono stati elaborati e garantiti dal Centro Studi della Fnomceo (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi E degli Odontoiatri).
I dati base sono stati prelevati dal Rapporto Ania (Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici) che hanno preso come riferimento la spesa sostenuta nel 2011-2012.

Fnomceo sottolinea che questi dati sono la testimonianza che negli ultimi 10 anni c’è stato un aumento del costo delle polizze del 78%. Il 62% ha riguardato la strutture sanitarie, mentre il resto ha riguardato direttamente i professionisti.
Di tutti i 500 milioni rilasciati dalle assicurazioni nel 2010, il 58% ha risarcito i pazienti che sono stati danneggiati a causa di un intervento chirurgico sbagliato effettuato in una struttura sanitaria pubblica; la restante parte ha risarcito errori chirurgici causati da professionisti in strutture private.

Il Direttore della sezione “vita e danni non auto” dell’Ania, Roberto Mandato, spiega che: “Un chirurgo estetico può spendere fino a 15mila euro l’anno, mentre i medici generici 300-400 euro, e i medici dipendenti, anche di specialità rischiose, arrivano a 1000-1500 euro l’anno. I prezzi più alti si hanno per le specialità più rischiose, e i liberi professionisti che lavorano in extramoenia”.


Aldo Minucci, presidente dell’Ania, nella relazione al rapporto 2011-2012 ha detto che: “In questo periodo, il rapporto tra sinistri e premi e’ stato mediamente superiore al 150%. Ciò ha costretto le imprese a rivedere periodicamente i prezzi delle coperture e i criteri di sottoscrizione. Per gran parte delle specializzazioni i prezzi delle polizze appaiono ragionevoli, anche se non ancora sufficienti a coprire il fabbisogno tariffario. Siamo però consapevoli che per altre specializzazioni, come chirurgia plastica, ortopedia e ginecologia, il premio richiesto può essere elevato per l’alta sinistralità che le caratterizza”.

A metà luglio è stato inaugurato il Tribunale dei Diritti e dei Doveri del Medico che nasce proprio per tutelare gli interessi dei professionisti, sia morali che giuridici, perché anche se un medico può sbagliare, non sempre ne ha la colpa, e come tutti ha diritto ad una seria informazione da parte di un organo a lui dedicato.

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