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Polizza di assicurazione specifica per i professionisti

agosto 31st, 2010 Posted in Assicurazioni imprese | No Comments »

In moltissimi paesi d’Europa questa polizza è obbligatoria, mentre, stranamente, in Italia non lo è. Eppure si tratta di una delle polizze più importanti sia per un professionista che per i suoi clienti. Vediamo come è strutturata una polizza per i professionisti.


Coloro che svolgono una libera attività professionale, come medici, avvocati, architetti, ecc., sono in costante contatto con terze persone intervenendo il più delle volte in aspetti molto delicati della vita di esse, come la salute oppure il patrimonio personale.

È del tutto naturale che alcune volte questi professionisti possano commettere degli errori umani che in qualche modo vanno a ledere, più o meno pesantemente, aspetti molto delicati della vita di queste persone.
Se si verificano circostanze di questo genere, questi professionisti rischiano di vedersi avanzare delle richieste di risarcimento abbastanza cospicue.

Questo è il motivo per il quale molti di loro decidono di stipulare contratti di polizze assicurative di responsabilità civile che le compagnie assicurative hanno studiato appositamente in modo che, nell’eventualità di circostanze sfavorevoli, essi non vedano intaccato il proprio patrimonio.
Queste polizze quindi prevedono dei risarcimenti verso terzi nel caso in cui un libero professionista provochi dei danni ad una terza persona, danni per i quali egli abbia una dimostrata responsabilità.

A differenza di quello che succede in molti paesi europei, purtroppo attualmente in Italia queste polizze non sono obbligatorie per legge e quindi resta una libera scelta dei liberi professionisti se sottoscriverle o meno, anche se l’eventualità di renderle tali è sotto l’esame della Commissione Parlamentare dal 2008.
Comunque è auspicabile che queste polizze diventino obbligatorie per i liberi professionisti.

Al momento i professionisti che possono decidere di sottoscrivere queste polizze sono gli avvocati, i commercialisti, gli architetti e gli ingegneri, e tutte le categorie di medici (che di solito sono i più esposti a richieste di risarcimento).

Le polizze di responsabilità civile per professionisti sono abbastanza differenziate tra loro proprio per rispondere alle esigenze specifiche di ciascuna professione e a contemplare tutte le possibilità di richieste di risarcimento legate ad ognuna di esse.

Anche queste polizze, come tutte le altre polizze di responsabilità civile, prevedono delle clausole di massimale (livello massimo di risarcimento) e di franchigia (cifra entro la quale il risarcimento rimane ad esclusivo carico del professionista stesso).
Considerato che molto spesso, se si verifica un errore da parte di un libero professionista, si arriva a discutere la questione in sede legale, queste polizze prevedono anche il rimborso di eventuali spese legali, ma questo tipo di copertura richiede il pagamento di un premio annuale più alto.

Queste polizze, sempre dietro pagamento di un premio più cospicuo, possono garantire anche il risarcimento per eventuali guasti ad apparecchiature e immobili di proprietà del libero professionista.

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Assicurazione rca: come valutare un preventivo per l’assicurazione auto

agosto 4th, 2010 Posted in Assicurazioni auto | No Comments »

Ottenere un preventivo standard dalle compagnie assicuratrici è diventato molto semplice. Diverso è il caso di un’assicurazione personalizzata in cui desideriamo che siano presenti delle particolari opzioni in aggiunta al contratto base.


L’obbligo di assicurare il proprio veicolo contro i danni causati dalla circolazione stradale, permette ad una persona di rivolgersi alle varie compagnie assicuratrici per farsi fare un preventivo per l’assicurazione auto.

Con una assicurazione RCA il proprietario ed il conducente di un veicolo sono tutelati per i danni materiali e fisici che possono eventualmente provocare a persone, cose o animali, in caso di incidente.

Le compagnie assicuratrici godono di una certa libertà nello stabilire le condizioni contrattuali delle polizze assicurative, e questo determina che l’assicurato paghi dei premi differenti.
La RCA è composta da garanzie base, obbligatorie per legge, che riguardano la responsabilità dell’assicurato, e da garanzie accessorie denominate indifferentemente ARD (Auto Rischi Diversi) o CVT (Corpi Veicoli Terrestri). Queste garanzie sono appunto accessorie perché riguardano eventi e danni per i quali la copertura può essere scelta facoltativamente dall’assicurato, come nel caso della garanzia furto e incendio o quella del risarcimento del danno in seguito a violenti fenomeni atmosferici, o l’infortunio del conducente.
Spetterà quindi al futuro assicurato valutare i vari preventivi per le assicurazioni auto in suo possesso e decidere quale è in grado di soddisfare le proprie necessità in base al rapporto garanzie offerte/premio da pagare.
Il premio, cioè il costo dell’assicurazione, viene determinato anche dal sistema tariffario adottato dalle compagnie assicuratrici. Il più diffuso è il bonus/malus, in base al quale gli automobilisti che provocano meno incidenti nel corso degli anni vengono privilegiati pagando un premio inferiore rispetto agli assicurati che invece presentano un attestato di rischio con più sinistri.

L’assicurazione RCA prevede anche dei massimali ovvero dei limiti prestabiliti in polizza che garantiscono la cifra massima che la compagnia assicuratrice garantisce come risarcimento in caso di sinistro. Se però il danno è superiore a tale cifra, risponde l’assicurato con il proprio patrimonio.
Dal 11/DIC/2009 le assicurazioni RCA devono contenere obbligatoriamente per legge dei massimali la cui soglia minima non è più di 774.685,55 euro, ma deve essere di 2,5 milioni per danni alle persone e di 500 mila euro per danni alle cose. Questa normativa subirà un’ulteriore modifica a partire dal 12/GIU/2012, quando i massimali più bassi dovranno essere esattamente il doppio di quelli attuali.
Alla luce di queste importanti modifiche il premio delle polizze ha subìto degli aumenti, inoltre tutti gli utenti che si sono rivolti a delle agenzie per farsi fare qualche preventivo per assicurazione auto quando il livello minimo dei massimali non era stabilito a 2,5 milioni di euro, avranno oggi dei preventivi non più validi, pertanto dovranno riconsiderare le loro coperture assicurative ed il relativo costo.

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Assicurazione per la tutela giudiziaria aziendale

luglio 26th, 2010 Posted in Assicurazioni imprese | No Comments »

Tra le tante polizze disponibili nel mercato delle assicurazioni esistono anche quelle dedicate a tutelare economicamente l’azienda in caso di denunce e processi.
Ci sono diverse clausole e opzioni di personalizzazione, fino a quella che permette di non sostenere alcuna spesa legale anche in caso di colpevolezza.


Se un’azienda, nel corso della sua attività, dovesse andare incontro a dei problemi di carattere giudiziario, questi potrebbero avere anche delle ripercussioni sul patrimonio dell’azienda stessa.

Per questo motivo molte compagnie assicurative mettono a disposizione delle imprese delle polizze di tutela giudiziaria.

Questo tipo di polizze garantisce una copertura assicurativa per tutte le spese che un’azienda si trovasse a fronteggiare per questioni di carattere giudiziario, sia che venga citata in giudizio da terzi sia che l’azienda stessa citi in giudizio qualcuno. Questa polizza offre copertura per casi di questo genere sia al titolare dell’azienda che ai componenti del suo nucleo familiare.

Ma vediamo con maggiore precisione quali sono le spese che vengono coperte Oltre a coprire le spese per eventuali processi, essa copre anche le spese che si potrebbero presentare per la soluzione di problemi tra privati che affrontano una disputa senza passare per vie strettamente legali e quindi per una sentenza di tribunale. Inoltre la polizza copre tutte le spese che siano collegate ad eventuali perizie o consulenze tecniche o legali, siano esse richieste dall’assicurato stesso o dal giudice.
Ma la cosa più importante da rilevare riguardo ai risarcimenti di questo tipo di polizza è che la copertura riguarda tutte le spese che l’azienda deve sopportare quando viene chiamata in giudizio, sia che ne esca vincitrice sia che soccomba e quindi perda la causa e debba versare cifre più alte alla controparte.

Come quasi ogni tipo di polizza, anche la polizza per la tutela giudiziaria contempla la possibilità di inserire una clausola di massimale (cioè di cifra massima oltre la quale il risarcimento non può andare) e una clausola di franchigia (cioè l’imposizione di una cifra minima prima della quale il risarcimento da parte della compagnia assicurativa non avrà luogo). In questo tipo di contratti, di solito, il valore che viene stabilito per la franchigia è di 100 euro; quindi se le spese giudiziarie sostenute dall’azienda assicurata non supereranno i 100 euro rimarranno tutte a carico dell’azienda stessa.

Queste polizze però prevedono anche un certo numero di clausole di esclusione per eventi che, se l’azienda lo desidera, devono essere assicurati con una polizza a parte. Uno di questi è quello delle spese giudiziarie relative alla costruzione di immobili o alla ristrutturazione di immobili già esistenti. Anche le spese relative al diritto di famiglia, ad esempio le cause per divorzio o successione, sono escluse.

È bene che un’azienda che abbia deciso di sottoscrivere una polizza di questo genere ne tenga informato anche il proprio legale, in modo che questo possa prendere i dovuti contatti con la compagnia assicuratrice e possa direttamente interagire con essa, conoscendo esattamente ciò che la polizza copre oppure no.

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