Tutto sul mondo assicurativo: polizze, migliori assicurazioni ecc.

Assicurazione obbligatoria per tutti gli Albi

12/GIU/2013 Categoria: Assicurazioni | Nessun Commento »

Una recente legge governativa ha imposto a tutti i professionisti degli albi italiani di stipulare una polizza Rc per proteggere eventuali terze persone da danni causati dalla propria professione. Eccone tutti i dettagli.


{lang: 'it'}

assicurazione rc professionistiDal 13 agosto 2013 sarà obbligatorio per tutti gli iscritti agli albi dei professionisti italiani stipulare una polizza Rc per gli eventuali danni che terze persone possono subire durante il lavoro del professionista.

In Italia ci sono ben 28 albi con 1,8 milioni di professionisti, che arrivano a 2,3 milioni se includiamo il settore medico.

Secondo alcuni, il motivo di questa scelta del Governo rientra in un piano di aiuto alle assicurazioni, che in questo periodo stanno patendo la crisi. Ma entriamo più nel dettaglio per capire qualcosa di più.

A sentire il pare degli esperti del settore assicurativo, le compagnie non sono per nulla interessate a questo business, e già da tempo non cercano di pubblicizzarlo o incentivarlo. Non a caso in TV e sui giornali è praticamente impossibile vedere una pubblicità di assicurazioni diverse da quelle automobilistiche; al massimo se ne vede qualcuno sulla polizza casa o personale.

Non la pensano così i poveri agenti di zona che invece vorrebbero poter stipulare quante più polizze possibile di qualunque settore, anche per diversificare il pacchetto clienti.

Alberto Cacciatori (responsabile ramo Rcg e enti pubblici di Reale Mutua) dice che: “Il problema semmai è capire se i prodotti offerti sono davvero allineati alle specifiche esigenze che sono mutate e non sempre trovano adeguata soluzione assicurativa”. Infatti qualunque società assicurativa ha prodotti dedicati al settore dei professionisti.

Nella realtà, però, accade che i maggiori ordini professionali (avvocati, notai, ingegneri) hanno da tempo stipulato delle polizze per tutti gli i iscritti ai loro albi. Si tratta di grandi convenzioni studiate per quel particolare settore. Ad esempio la Cassa Forense ha una convenzione con Assicurazioni Generali. I geologi e gli agrotecnici ce l’hanno con Aec. Mentre la Inarcassa ha la convenzione con Willis.

Francesco Paperella, presidente dell’Aiba (la principale associazione dei broker) spiega che “Tra mille incertezze molti ordini si sono già mossi per mettere a punto, attraverso la consulenza dei broker, convenzioni quadro che prevedono un massimale congruo in grado di proteggere il patrimonio del professionista, con garanzie adeguate”.

Esistono i contratti standardizzati che invece sono prêt à porter, ovvero adatti a diverse professioni che non hanno particolari esigenze.

Ci sono poi le soluzione tailor made per tutti quegli studi associati che svolgono incarichi esterni rispetto alle attività ordinarie.

Ritornando agli obblighi di legge c’è un particolare che non ci piace: chi non la rispetterà non verrà sanzionato, ma commetterà “solo” un illecito disciplinare.


Tags: assicurazione professionistipolizza aldipolizza professionisti

Assicurazione sanitaria, o polizza medica, per malattie e operazioni chirurgiche

6/GIU/2013 Categoria: Assicurazione malattie e infortuni | Nessun Commento »

Le assicurazioni sanitarie sono poco diffuse in Italie per via degli alti costi e del fatto che non sempre coprono quello di cui abbiamo più bisogno. Ecco alcune precisazioni di massima che è bene conoscere riguardo questo settore assicurativo.


{lang: 'it'}

Le polizze malattie, detta anche polizze sanitarie, servono a coprire delle spese sostenute per la propria salute. Certo, in Italia il servizio sanitario è gratuito ma sicuramente non sempre raggiunge livelli di eccellenza, quindi chi ha la possibilità stipula un’assicurazione per avere dei servizi privati.

Ancora oggi bisogna dire che le polizze sanitarie non sono molto diffuse: prima di tutto sono molto costose; secondariamente vengono viste come un doppione della sanità pubblica.

Secondo molti, queste polizze hanno dei difetti non da poco. Ad esempio non coprono tutte le spese che non offre il servizio pubblico (come il dentista) e spesso non risarciscono le spese per esami diagnostici preventivi.

Possiamo dire che le polizze si distinguono tra quelle “complete”, che coprono le spese mediche per malattia, infortunio o interventi chirurgici, e quelle “parziali”, che risarciscono solo in caso di malattie o interventi gravi (solo quelli presenti nel contratto della polizza).

I VANTAGGI

Chi stipula queste polizze lo fa solo per avere un servizio migliore di quello statale, ovviamente senza dover pagare. In realtà qualcosa bisogna pagarla, e si parla di una percentuale compresa tra il 20 e il 30%.
Quando si viene ricoverati vengono rimborsate la retta delle degenza, l’assistenza medica, le spese di fisioterapia e rieducazione, le cure e i medicinali. Quasi sempre queste polizze coprono anche le spese di vitto e alloggio per un accompagnatore del paziente, oltre ai costi del trasporto di autoambulanza.
Vengono anche rimborsate le visite mediche specialistiche e accertamenti vari effettuati nei 90 giorni precedenti l’intervento, ma solo se sono inerenti all’intervento effettuato.
Dopo l’interevento verranno coperte le spese sostenute per accertamenti diagnostici, farmaci, prestazioni mediche, infermieristiche, fisioterapia e cure termali, sempre se si riferiscono alla malattia o all’infortunio che ha richiesto il ricovero o l’intervento chirurgico.

COSA NON E’ COPERTO

Solitamente le polizze malattia non coprono i costi sostenuti per la chirurgia estetica, per i danni alla salute causati da abuso di alcolici e/o droghe (compresi gli psicofarmaci), le cure legate alle diete dimagranti, gli interventi agli occhi per ridurre la mancanza di diottrie, la manutenzione e riparazione di protesi. Gli interventi ai denti sono a volte risarciti solo se i problemi sono stati provocati da un incidente o da un tumore maligno.


Tags: assicurazioni sanitariepolizza salutepolizze sanitarie

Assicurazione per colf, collaboratrici domestiche, badanti, donne di servizio

14/MAG/2013 Categoria: Assicurazione malattie e infortuni | Nessun Commento »

L’assicurazione per le collaboratrici domestiche è obbligatoria. In questo articolo vengono spiegate alcune cose basilari che è importanta sapere nel caso siate una collaboratrice domestica o badante, oppure se avete in casa una figura professionale come questa.


{lang: 'it'}

Assicurazioni per badantiTutte le collaboratrici domestiche, badanti, colf, donne delle pulizie o come le si vuole chiamare, hanno l’obbligo di iscrizione alla Cassacolf.

Cassacolf è la Cassa Sanitaria Collaboratrici Familiari di riferimento per tutte le collaboratrici domestiche che devono obbligatoriamente pagare un’assicurazione utile a risarcire le donne di servizio italiane nel malaugurato caso in cui dovessero avere un infortunio sul lavoro, un periodo di malattia, un ricovero ospedaliero o un parto.

L’obbligo all’iscrizione a Cassacolf è previsto dalla legge e da tutti i CCNL Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro domestico.

Il valore dei versamenti è di 0,03 euro per ogni ora di lavoro: 0,02 euro sono a carico del datore di lavoro, mentre 0,01 euro sono a carico del lavoratore.

I versamenti si effettuano trimestralmente insieme al pagamento dei contributi INPS. Infatti l’Istituto per la Previdenza serve solo da tramite, da agente di riscossione dei contributi Cassacolf.

La modalità di versamento può essere una dei due seguenti tipi:

  • on-line su sito dell’INPS;
  • con bollettino di C/C Postale indicando il totale della cifra (contributi INPS + Cassacolf) e indicando F2 nella casella “G.ORG”.

Nel caso in cui la collaboratrice domestica avesse bisogno della Cassacolf, avrà diritto ad ricevere del denaro solo se avrà raggiunto almeno 25 euro di versamenti, quindi un totale di 834 ore lavorative. In altre parole bisogna lavorare almeno 206 giorni a 4 ore al giorno o 103 giorni a 8 ore al giorno.

RIMBORSI PER I DIPENDENTI

La Cassacolf corrisponde del denaro ai dipendenti (colf, badanti, ecc.) in caso di indennità giornaliere se:

  • c’è un periodo di convalescenza;
  • c’è un ricovero, per malattia o infortunio, con e senza intervento chirurgico;
  • c’è un ricovero per parto.

N.B.

Se il ricovero (anche notturno) avviene in istituti di cura pubblici o privati, il lavoratore ha diritto ad un cifra giornaliera di 20,00 euro a partire dal giorno successivo al secondo giorno, e per un periodo non superiore a 20 giorni per persona e per anno. Nessuna indennità ci sarà in caso di day-hospital.
Se il ricovero è durato 3 o più giorni, il dipendente avrà diritto ad una indennità di 20,00 euro per ogni giorno di convalescenza. I giorni di convalescenza dovranno essere certificati obbligatoriamente dal medico per un massimo di 10 giorni per persona e per anno.

Il rimborso avviene anche per i ticket sanitari, per le prestazioni come visite specialistiche effettuate presso le strutture del servizio sanitario nazionale.

ASSICURAZIONE PER IL DATORE DI LAVORO

Cassacolf stipula un’assicurazione anche per il datore di lavoro. Questa polizza copre i danni di infortunio personale auto procurato, è una sorta di polizza casco. La copertura arriva fino ad un massimale di 50 mila euro per ogni incidente e per un massimo di 50 mila euro l’anno. Sono comprese la morte o l’invalidità permanente del/la dipendente, oltre al rimborso delle spese legali.

Questa assicurazione copre i danni subiti “in itinere”, cioè nel caso in cui l’infortunio sia accaduto durante il tragitto casa-lavoro o lavoro-casa.

Da questo tipo di assicurazione sono escluse le malattie professionali. Essa, inoltre, non comprende i danni provocati, a terzi, dai collaboratori domestici.


Tags: assicurazione badanteassicurazione donna puliziepolizza badantipolizza colf