classi di merito assicurazioni Anche gli automobilisti assicurati hanno una sorta di “pagella”: dalla loro condotta sulla strada dipenderà il costo dell’assicurazione in base al procedimento del bonus malus.

Perciò essere disciplinati alla guida (non fare incidenti e comportarsi correttamente al volante) permette di avere una classe di merito tale da pagare meno la polizza assicurativa.

Per fare un esempio, l’automobilista più “prudente” potrà arrivare a corrispondere alla compagnia assicuratrice la metà rispetto a quello più “spericolato”.

Le classi di merito secondo le classificazioni tradizionali vanno da 18 a 1, anche se bisogna precisare che alcune aziende assicurative optano per le classificazioni con classi intermedie (1a, 2a e così via) pertanto chi detiene la classe 1a pagherà un premio più basso di chi ha la classe 1.


Il novello guidatore partirà dal punteggio 14: qualora dovesse causare due sinistri peggiorerà la sua classe di due posti (malus), invece se non causerà incidenti per un anno la sua posizione migliorerà di 1 punto (bonus).

Il nuovo Codice delle Assicurazioni ha migliorato la disciplina della classe di merito e ora il peggioramento del punteggio avviene solo se il danneggiamento è concretamente quantificato e se viene comunicato tempestivamente all’automobilista. Inoltre il mantenimento della propria classe di merito varrà per 5 anni nei casi in cui verrà sospesa o cessata la polizza assicurativa oppure nel caso in cui verrà venduta o rubata l’automobile.

La nuova disposizione, tuttavia, ha valenza solo per i nuovi assicurati e non per chi rinnova la vecchia polizza.

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2 commenti il La classe di merito

    • Salve LEONARDO,
      a prescindere dall’età, chiunque stipuli per la prima volta un’assicurazione Rc Auto deve partire dalla classe di ingresso, cioè dalla CU 14°.
      Se però è in possesso dei requisiti per usufruire del decreto Bersani, convertito nella legge 40/2007, può prendere la classe di merito più vantaggiosa di uno dei familiari conviventi.
      Saluti.

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