Assicurazione per le gare sportive con veicolo a motore È una polizza che tutela dai danni che può arrecare la scomparsa, come fonte di reddito, di un membro di un nucleo familiare. È perciò particolarmente indicata per le famiglie monoreddito e per chi svolge lavori rischiosi.

I beneficiari ottengono il risarcimento previsto dalla polizza se l’assicurato muore prima di un determinato momento (calcolato in base all’aspettativa di vita). Esiste quindi una scissione tra chi stipula la polizza (contraente) e chi riscuote il risarcimento (destinatario o beneficiario della polizza).

Esistono però anche dei prodotti misti, polizze capaci di tutelare in caso di morte del contraente ma che allo stesso tempo prevedono anche la restituzione del capitale investito aumentato degli interessi se il contraente non muore entro il termine calcolato. Questo sistema è detto misto rivalutabile perché unisce proficuamente l’esigenza assicurativa a quella previdenziale.

Le polizze a termine fisso prevedono diverse formule a seconda delle compagnie assicuratrici che le stipulano, come per esempio:


  • le polizze semi miste, cosi denominate perché risarciscono il 50% in caso di morte dell’assicurato, e l’altro 50% alla scadenza della polizza;
  • le polizze miste ordinarie, che restituiscono il capitale all’assicurato se è ancora in vita, ma senza rivalutazione;
  • le polizze a capitale differito che permette al contraente, se è ancora in vita, di rivalutare il capitale in relazione ad un premio annuo (l’assicurato versa il premio anno per anno; se egli muore, il beneficiario ha diritto all’intero risarcimento, in caso contrario il capitale versato viene rivalutato in base agli indici di mercato).

Le polizze vita possono includere anche due clausole particolari chiamate “long term care” e “dread desease”. La prima prevede il risarcimento dell’assicurato per un’eventuale perdita di autosufficienza nello svolgimento delle attività quotidiane. La seconda rimborsa gravi malattie come infarti o tumori.

Ricordiamo anche gli incentivi fiscali delle assicurazioni sulla vita, come una tassazione più vantaggiosa rispetto ad altri investimenti finanziari, ed il fatto che il premio possa sia essere detratto dalle tasse (purché l’importo non sia superiore a 1.291 euro), sia essere dedotto dal reddito imponibile per il calcolo delle imposte.

Ti è piaciuto l'articolo? Condividilo e metti Mi Piace:
Pin Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *