Avere un'assicurazione sanitaria per proteggersi da spese per la salute. Come in molti altri Stati, nel nostro Paese il Sistema Sanitario Nazionale garantisce a tutti i cittadini la possibilità di usufruire delle cure mediche, accollando gran parte della spesa sanitaria allo Stato, quando si tratta di prestazioni convenzionate, oppure l’intero costo in caso di cure fornite gratuitamente.

Per le prestazioni più onerose e non riconosciute dal SSN, ai cittadini viene data la facoltà di stipulare un’assicurazione sanitaria.
Grazie a questa polizza si ha diritto ad ottenere il rimborso di tutte le spese sostenute per le prestazioni mediche ricevute a titolo di cure ospedaliere, visite mediche e trattamenti farmacologici.

Questa tipologia di polizze, definita “a rimborso”, è diversa da quelle cosiddette “indennitarie”, cioè quelle polizze che garantiscono all’assicurato una diaria, vale a dire un indennizzo corrispondente ad ogni giorno di ricovero presso un ospedale, clinica o casa di cura a seguito di infortunio o malattia: caso tipico è quello delle somme di denaro per ogni giornata lavorativa persa, previste dalla garanzia inabilità temporanea.
A differenza delle polizze che garantiscono un risarcimento, le assicurazioni sanitarie obbligano la compagnia assicuratrice a reintegrare l’assicurato delle spese sostenute per la prevenzione di alcune malattie. Solitamente per i pazienti uomini che superano i 40 anni vengono riconosciuti rimborsabili gli esami diagnostici effettuati con cadenza biennale, mentre per gli uomini più anziani e per le donne con età superiore ai 25 anni è previsto un checkup all’anno. Con alcune polizze sanitarie c’è poi la possibilità di ottenere un reintegro dei costi per le vaccinazioni obbligatorie, con esclusione di quelle contro le malattie che si possono contrarre durante un viaggio all’estero.

Le clausole contenute in vari contratti possono consentire la copertura assicurativa anche di alcune cure dentistiche, a seconda dell’età dell’assicurato e dalle condizioni offerte da ogni singola compagnia assicuratrice.
Molte polizze offrono rimborsi per quanto pagato per acquistare farmaci, prodotti e strumenti per le medicazioni, e presidi terapeutici quali protesi, tutori ortopedici, stampelle e sedie a rotelle.


Le esclusioni previste dalle società di assicurazione si riferiscono a malattie particolari: spesso non sono previste reintegrazioni di spesa quando si tratta di AIDS o di malattie del sistema nervoso. Inoltre non vengono presi in considerazione: disturbi psichici e dipendenze da alcool o da sostanze stupefacenti.

Una garanzia particolare è rappresentata dalla cosiddetta “long term care” (cura a lungo termine), con la quale anche le persone che necessitano di lunghi periodi di terapia a causa della gravità della malattia, possono fare affidamento sulla possibilità di ottenere il rimborso delle spese.
Le condizioni contrattuali possono inoltre offrire agli assicurati la restituzione di tutte le spese necessarie per ricoveri o visite effettuate all’estero.

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