L’editorialista del sito Automoto.it, Enrico De Vita, è stato di recente ospite alla trasmissione di Radio1 “Baobab”, e ha spiegato quali sono i motivi per cui le assicurazioni auto e moto italiane sono le più care d’Europa.
Il motivo principale è quello che ogni italiano immagina, le truffe!
Infatti chiunque possieda un’auto è costretto a pagare di più perché una grande fetta degli automobilisti italiani gonfia le fatture dei lavori necessari a riparare l’auto oppure simula veri e propri incidenti con fantomatiche persone danneggiate anche a livello fisico.
Nel 2010 il costo medio di una Rc Auto italiana era di 335 euro, mentre in Germania era di 213 euro, in Spagna di 160 euro e in Francia di 140 euro. In Italia accade anche che a parità di danno alle cose, il costo per la riparazione o il riacquisto del bene è superiore rispetto agli altri Paesi.
L’auto in Italia ha un costo di gestione generalmente maggiore: mediamente un’auto costa al suo proprietario 3500 euro solo se rimane ferma in garage senza fare alcun chilometro.
Sicuramente avere un’assicurazione auto in Italia non significa pagare di meno se non si fanno incidenti, anzi. Più o meno tutti sappiamo che avere un’auto a Napoli costa molto di più che averla a Bolzano (ma anche nel resto d’Italia): il costo è mediamente maggiore di 5 volte!
Avere un’auto diesel costa di più in termini assicurativi rispetto ad una a benzina, anche se le auto a gasolio fanno meno incidenti.
Secondo De Vita il primo passo per invertire questa inarrestabile tendenza è avvantaggiare e svantaggiare il singolo guidatore, e non basare il costo della polizza solo sulla targa (e caratteristiche) dell’auto. Giustamente a fare un incidente non è l’auto ma il guidatore, quindi serve assolutamente un sistema bonus-malus basato unicamente sul guidatore.
Inoltre che senso ha la differenza tra diesel e benzina?
Ma perché le assicurazioni non fanno tutto questo?
La risposta di De Vita è semplice e limpida: “Alle assicurazioni non conviene perché per premiare i virtuosi dovrebbero calcare la mano sugli “irresponsabili” ed è più facile invece colpire tutti allo stesso modo”. Questo è il motivo per cui le assicurazioni ai neo patentati costano carissime.
Oltre la classe numero 20, ad esempio, non si va mai, però è sufficiente cambiare intestatario dell’auto per ritrovarsi in 14esima classe. “Le assicurazioni non vogliono distinguere perché corrono dei rischi a premiare i virtuosi, preferiscono livellare tutto e dividere il costo totale annuo tra tutti gli assicurati e così si mettono a posto!”.
Ritornando ai dati portati da De Vita, bisogna considerare che se in Italia ci sono 44 incidenti con feriti ogni 100, in Germania e Spagna scendono al 10%. In Italia ci sono città quali Bolzano, Trento, Verbania e Biella che fanno registrare percentuali intorno al 10%, ma ce ne sono altre come Brindisi, Lecce, Taranto, Crotone, Foggia che sono invece oltre il 40%!