La responsabilità è sempre di chi tampona
In un tamponamento a catena le responsabilità sono sempre di chi tampona la macchina davanti, anche se l’incidente a catena è stato generato da una frenata improvvisa per distrazione al cellulare o per qualcosa di simile.
Il concetto principale è che bisogna mantenere sempre la distanza di sicurezza, che è pari a circa la metà della propria velocità (a 100 km/h la distanza di sicurezza deve essere di almeno 50 metri). Il discorso è diverso in autostrada e in particolare in galleria, dove la distanza può arrivare da 100 a 150 metri. Infine, in particolari condizioni (come lavori in corso e avverse condizioni atmosferiche) è opportuno fare riferimento alla relativa segnaletica stradale.
Cosa fare in un incidente o tamponamento a catena?
Premesso quanto detto sulla distanza di sicurezza, la prima cosa da fare in un tamponamento a catena è di assicurarsi che tutti stiano bene, e in caso contrario allertare tempestivamente un’ambulanza. Inoltre, è opportuno chiamare anche la polizia stradale per mettere in sicurezza l’area interessata dall’incidente.
A questo punto si può decidere di compilare la constatazione amichevole (prima era chiamata modulo blu o CID, oggi invece si chiama CAI) per effettuare la denuncia del sinistro e velocizzare l’iter di risarcimento danni. Fate attenzione a compilare nei minimi dettagli il CAI per agevolare al meglio la ricostruzione della dinamica dell’incidente e i relativi danni.
Chi stabilisce la colpa in un incidente stradale?
Se non si raggiunge un accordo sulla dinamica dell’incidente è opportuno chiamare la polizia stradale, o i carabinieri, per ricostruire al meglio la dinamica con un verbale appositamente redatto. In questo caso si aprono due strade:
- Verbale con tutti i veicoli coinvolti nell’incidente: può essere redatto se si ha più o meno chiara la dinamica dell’incidente.
- Verbale contro ignoti: è opportuno farlo se non si ha una dinamica definita dell’incidente, se non si è sicuri di chi abbia colpito la propria auto, oppure se chi ha tamponato la propria auto è fuggito. In questo caso se non si sono subiti danni fisici (cosa che ci si augura ovviamente) sarà difficile ottenere un risarcimento dal Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada (FGVS). Questo fondo copre i danni causati a veicoli che: non sono stati identificati, non hanno una polizza assicurativa, circolano contro la volontà del proprietario o sono nello stato di liquidazione coatta (dovuto ad esempio al fallimento della propria compagnia assicurativa). Il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada copre sempre i danni fisici alle persone, mentre non copre i danni alle cose se non si sono verificate lesioni fisiche gravi, con una invalidità superiore al 9%.
Quale documentazione produrre in un tamponamento multiplo o a catena?
In un tamponamento a catena è opportuno produrre tutta la documentazione necessaria a ricostruire la dinamica dell’incidente, stabilendo in modo opportuno le colpe, che comporteranno una perdita della propria classe di merito. Per fare questo è necessario scattare foto dettagliate sui danni subiti, e sui danni della macchina che precede o che segue. In questo caso anche un video di tutti i veicoli coinvolti può essere molto utile in una fase successiva di denuncia di incidente o sinistro.
Inoltre, è opportuno prendere le generalità dei proprietari e dei mezzi coinvolti (con relative targhe) e scambiarsi i numeri di telefono (dove possibile) per future comunicazioni. Questo compito sarà effettuato dalla polizia stradale (o dai carabinieri) se sono state chiamate le forze dell’ordine.
In questa fase ricordatevi anche di prendere le generalità dei testimoni dell’incidente, che siano essi passeggeri o testimoni esterni che hanno assistito alla dinamica dell’incidente. Questo aspetto sarà fondamentale per la dichiarazione della dinamica dell’incidente, a cui abbinare quella di almeno due testimoni.

Quali sono i tempi di denuncia del sinistro?
Dopo aver completato tutto non vi resta che attendere l’esito delle compagnie assicurative coinvolte, al fine di stabilire le colpe nel tamponamento a catena. La denuncia del sinistro deve avvenire entro 3 giorni (secondo l’articolo 1913 del Codice Civile), in caso contrario la compagnia assicurativa può non risarcire il danno subito. Tuttavia, è possibile effettuare la denuncia di incidente anche dopo i 3 giorni previsti, a patto di motivarne il ritardo (ad esempio per l’attesa della ricezione del verbale).
Tenete presente che i tempi per avere il verbale dalle forze dell’ordine può variare in base al tipo di incidente, che può essere più o meno grave. In linea di massima i tempi vanno da 30-60 giorni per un incidente con danni materiali a 90-120 giorni per incidenti più complessi con feriti o danni provocati alle persone.