Categoria: Assicurazioni vita e previdenza

Fondi comuni di investimento

Investire nei fondi comuni di investimento. Vengono istituiti in Italia nel 1983 con lo scopo di gestire i risparmi di diversi soggetti tramite investimenti nel mercato azionario. Il capitale del fondo è quindi formato dalle quote di tutti i singoli risparmiatori, i quali hanno gli stessi diritti, guadagni e perdite.

Un fondo comune di investimento rende un guadagno proporzionale alla quota posseduta: più quote si detengono più alto è il guadagno.
I fondi comuni possono essere gestiti da banche o compagnie assicurative, ed ognuno di essi nello specifico ha un proprio regolamento con il quale si stabilisce il numero di quote, la modalità d’accesso e uscita dal fondo e di liquidazione del capitale.

La categoria dei fondi comuni, prevede una serie di distinzioni:

  1. fondi a distribuzione: a scadenza regolare si ricevono delle cedole con i guadagni a cui si ha diritto;
  2. fondi ad accumulazione: i guadagni si liquidano nel momento in cui scadono le quote e
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Fondi pensione chiusi

Investire in un fondo pensione chiuso. Sono quei fondi destinati a determinate categorie di lavoratori o a dipendenti di una singola azienda. Per tale ragione sono denominati “chiusi”, perché nati da contrattazioni sindacali o dalle associazioni di categoria (chimica, tessile, metalmeccanica, ecc).

Anche una Regione o una Provincia autonoma può avere i propri fondi pensione. In Italia, attualmente, si stima un totale di 25 fondi pensione chiusi, gestiti anch’essi come i fondi pensione aperti, dalle società di investimento immobiliare (SIM), dalle banche e dalle compagnie di assicurazione.

Se aderire ad un fondo pensione aperto è facoltativo, non lo è invece per quello chiuso, obbligatorio per i lavoratori dipendenti. Il lavoratore autonomo, invece, può scegliere se aderire ad un fondo chiuso della propria categoria, o ad uno aperto. Se si opta per la prima scelta, bisognerà però aspettare 3 anni (o 5 se il fondo è stato da poco costituito) per potersi trasferire ad un … Leggi tutto l'articolo “Fondi pensione chiusi”

Fondi pensione aperti

Fondi pensione aperti per un'assicurazione in più per la vecchiaia. Sono stati creati da una normativa del 1993 con l’obiettivo di permettere ai lavoratori, tramite il versamento di contributi volontari, di avere in futuro un’integrazione alla pensione istituzionale. La somma della pensione integrativa sarà proporzionale ai contributi volontari versati.

La gestione dei fondi pensione aperti può spettare alle banche, alle Società di Investimento Immobiliare (SIM), alle società di gestione risparmio, alle imprese di investimento e alle compagnie di assicurazione.
E’ importante ricordare che il capitale dei fondi pensione è garantito e impignorabile, sia per i debiti del gestore che per quelli dell’investitore. A tal proposito ne è garante la Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione, un organismo pubblico che ha lo scopo di verificare che tutte le relative norme vengano rispettate.

L’adesione ai fondi pensione aperti può essere fatta da tutti i lavoratori: dipendenti sia del settore pubblico che privato, lavoratori autonomi, liberi professionisti e da tutti quei … Leggi tutto l'articolo “Fondi pensione aperti”