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Come si legge il libretto dell’auto

Circolazione auto librettoIl libretto auto, il cui nome ufficiale è carta di circolazione, è un documento essenziale per un veicolo. Senza questo documento, infatti, non è possibile circolare sulle strade pubbliche in Italia. Si tratta, quindi, di un elemento fondamentale della documentazione necessaria per la propria auto assieme alla patente di guida ed all’assicurazione. Questo documento raccoglie tutte le informazioni necessarie per identificare, in modo univoco, un determinato veicolo ed il suo proprietario. La struttura di questo documento è molto semplice. La carta di circolazione è, di fatto, un foglio composto da due facciate suddivise a loro volta in quattro quadranti.

La parte frontale della carta di circolazione raccoglie un gran numero di informazioni. Per identificare, rapidamente, tutti i dati di un veicolo è necessario conoscere, in modo preciso, i codici utilizzati che sono stabiliti dalla normativa. Vediamo i dettagli:

Quadrante N°1


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Riforma auto: sulla carta di circolazione il nome di chi effettivamente guida il veicolo

Aggiornamento libretto di circolazione con conducenteIn teoria a partire dal 7 gennaio 2013 (in realtà bisognerà attendere l’aggiornamento e l’adeguamento delle procedure informatiche) sulla carta di circolazione dovrà essere annotato il nominativo della persona che utilizza effettivamente il veicolo – se diversa dal proprietario dello stesso.

A prevedere tale innovazione è il Dpr n. 198/2012 dello scorso 28 settembre (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nr. 273 del 22.11.2012).

Sostanzialmente viene introdotto un obbligo di comunicazione (alla motorizzazione) degli atti che comportano una variazione nell’utilizzo effettivo del veicolo ad es. un comodato ovvero un affidamento in custodia giudiziale ecc.



Non solo; tale comunicazione dovrà avvenire anche quando muta semplicemente la disponibilità del mezzo ad es. perché si è prestata la macchina ad un amico.

Attenzione però. In entrambe le ipotesi, l’obbligo di comunicazione scatta se la variazione si protrae per un periodo superiore a 30 giorni. Pertanto laddove il soggetto Caio … Leggi tutto l'articolo