Nell’ambito delle polizze assicurative per le aziende, ci sono alcune compagnie specializzate che offrono servizi di copertura anche per i crediti sospesi di un’impresa.

Si tratta, in pratica, di polizze che tutelano le imprese contro un’eventuale insolvenza dei propri creditori. Questo vuol dire che se un’impresa deve ricevere delle somme di denaro (per esempio da un cliente) e queste somme tardano ad essere liquidate, sarà la compagnia assicurativa a coprire le perdite temporanee.

Come le polizze di responsabilità civile, anche queste polizze prevedono clausole particolari di scoperto o di franchigia, per evitare alla compagnia assicurativa di dover risarcire anche somme poco significative.
In particolare, lo scoperto che viene applicato in questi casi va generalmente dal 10% al 20%. Questo garantisce un risarcimento all’azienda per i crediti non ricevuti che va dall’80% al 90%.

I risarcimenti delle assicurazioni per crediti poi non hanno un meccanismo automatico, nel senso che ogniqualvolta se ne presenti l’occasione l’azienda dovrà fare richiesta di risarcimento alla compagnia assicurativa, la quale valuterà, di volta in volta, ogni singolo caso.


Queste polizze, oltre a coprire lo scoperto delle aziende che non ricevono le somme a loro spettanti, risarciscono anche le spese eventualmente sostenute dall’azienda per le operazioni di recupero crediti.

Ma come funzionano esattamente queste polizze di assicurazione crediti?
Innanzitutto un’azienda non può decidere quale credito assicurare e quale no: una volta stipulato un contratto di assicurazione di questo genere, si assicura l’intero pacchetto dei crediti, salvo poi decidere, di volta in volta e a seconda delle circostanze, per quale di quei crediti insoluti richiedere il risarcimento.
Inoltre, prima della sottoscrizione di una polizza di questo genere, le compagnie tendono a fare le proprie indagini sia sull’azienda che sui suoi debitori in modo da valutarne la solvibilità e da tutelarsi da eventuali rischi (le truffe alle compagnie assicuratrici sono sempre dietro l’angolo).
Dopo aver effettuato questo screening iniziale, la compagnia assicurativa può decidere di porre un tetto massimo di risarcimento a seconda di ogni singolo caso.

Nel caso di una mancata riscossione di credito, l’azienda deve cercare di contrattare personalmente con il debitore personalmente prima di ricorrere alla compagnia assicurativa. Se non si riesce a trovare una soluzione allora sarà la compagnia a procedere, con tutti i mezzi a disposizione (bonari o giudiziari) alla riscossione del credito.
Nel caso in cui, invece, queste procedure di riscossione siano attuate dall’azienda, esse saranno comunque risarcite dall’assicuratore.

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