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L’assicurazione per picchi di tensione corrente Enel non serve

27/MAR/2012 Categoria: Varie
Qualcuno a cui è successo che un sovracarico di tensione elettrica acesse bruciato elettrodomestici o altro, ha pensato di stipulare un'assicurazione nel caso dovesse accadergli ancora una sfortuna del genere. Ma una polizza del genere non serve, perché è l'Enel a pagare.

Assicurazione danni derivati da EnelSe siete alla ricerca di una polizza assicurativa che copra i danni causati da uno sbalzo di corrente, vi rassicuriamo fin da subito che non serve, e forse non esiste nemmeno.

La tecnologia nelle nostre case è sempre aumentata negli anni (e continuerà su questa strada), perciò gli apparecchi possono essere più sensibili agli sbalzi di tensione che proviene dalla rete dell’Enel. Pensiamo, ad esempio, a come si sono evolute le TV: una volta erano a valvole, poi sono venute quelle a transistor ma comunque molto resistenti agli sbalzi, e infine quelle più sofisticate con LCD o LED che adottano tecnologie poco propense a sopportare dei picchi di tensione troppo alti, e per le quali sarebbe meglio adottare dei gruppi di continuità.

Proprio per questo, l’Enel indica nei suoi contratti che la tolleranza ammissibile (secondo lei) è del +/- 10%, ovvero in casa possiamo avere una tensione variabile tra 207 e 253 volt. Ricordiamo che la tensione nominale non è più 220 volt ma 230 volt già da diversi anni a questa parte.

Quindi, nel caso della bruciatura di apparecchi elettronici, se la tensione super i 253 volt possiamo chiedere il risarcimento alla compagnia energetica.

Le cause civili per avere il risarcimento non sono sempre immediate, soprattutto perché bisogna dimostrare che il picco sia davvero avvenuto, e l’Enel sa che per noi è difficile farlo.
Bisogna anche valutare la convenienza di avviare un’azione risarcitoria/legale nei confronti dell’Enel, in quanto questo può sicuramente servire se a rompersi è stato un costo televisore o diversi elettrodomestici in contemporanea (microonde, TV, frigo, stereo, ecc.), ma se il guasto ha riguardato un singolo apparecchio, magari un po’ vecchiotto, meglio mettersi l’anima in pace e cercare di farlo riparare pagando di tasca propria.

La sentenza che ha fatto “storia” in questioni di danneggiamento di apparecchi elettrici per sovraccarico Enel è la n. 11193/2007 (cercatela su Google perché vi sarà sicuramente d’aiuto), dove il giudice ha applicato l’art. 2050 del Codice Civile che riguarda la “responsabilità per l’esercizio di attività pericolose”.

Se vi capiterà un guasto generale agli elettrodomestici, la prima cosa che dovrete fare e farvi rilasciare una certificazione da un elettricista che dichiari che il danno agli apparecchi è stato causato da una tensione troppo elevata. Successivamente dovrete contattare il servizio clienti Enel, anche se sarebbe meglio rivolgersi prima ad un legale.


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