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Scoperto assicurativo

18/MAG/2011 Categoria: Assicurazioni auto | Nessun Commento »

Lo scoperto è un sistema simile alla franchigia ma differisce da quest’ultima dalla somma di denaro che il responsabile di aver causato l’incidente deve risarcire all’assicurazione.


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scoperto assicurativo per risparmiare nelle polizze auto Una delle tante clausole che possono essere inserite in un contratto assicurativo sulla Responsabilità Civile Auto è quella dello scoperto assicurativo che è simile alla formula della franchigia e spesso coesiste con essa all’interno dello stesso contratto.

Lo scoperto, come la franchigia, serve per calcolare l’importo che l’assicurato deve restituire alla propria compagnia nel caso in cui si verifichi l’eventualità di un risarcimento a seguito di sinistro.

Lo scoperto è una somma che si calcola in percentuale e si stabilisce al momento della stipula del contratto.

Mentre la franchigia è funzionale ad una comodità da parte dell’assicuratore nel non dover risarcire i danni di valore inferiore a quello previsto dalla franchigia stessa, lo scoperto assicurativo invece funge da incentivo nei confronti dell’assicurato spingendolo ad una guida più prudente in modo da evitare l’esborso delle somme previste in caso di sinistro.

La differenza fondamentale tra franchigia e scoperto è legata al fatto che la somma della franchigia è stabilita a priori e quindi è nota già al momento della stipula del contratto mentre, per conoscere l’ammontare dello scoperto assicurativo bisogna attendere che il sinistro si verifichi e quindi di valutarne l’entità per stabilire la parte di risarcimento dovuta dall’assicuratore e quella dovuta dall’assicurato.

Come abbiamo detto precedentemente, le due clausole di scoperto e franchigia possono coesistere all’interno della stessa polizza per cui sono necessari dei criteri per decidere quale delle due debba essere applicata per stabilire l’ammontare del risarcimento a carico dell’assicurato.

Generalmente tra i due valori (quello fisso della franchigia e quello percentuale dello scoperto) si applicherà a carico del cliente quello più alto, favorendo in ogni caso la compagnia assicurativa. Facciamo un esempio:
Pensiamo ad una polizza che abbia una franchigia di 1000 euro e uno scoperto del 10%. Se si verificasse un sinistro per il quale ci sarebbe bisogno di un risarcimento di 2000 euro, il 10% di questa cifra (e quindi lo scoperto) sarebbe di 200 euro (cifra più bassa della franchigia), quindi si applicherebbe la franchigia. Se invece il sinistro in esempio provocasse danni per 15000 euro, lo scoperto sarebbe pari a 1500 euro, quindi più alto della franchigia e, di conseguenza, sarebbe la clausola prescelta.
Nel primo caso quindi l’assicurato dovrebbe corrispondere come risarcimento a proprio carico i 1000 euro di franchigia, nel secondo caso invece dovrebbe corrispondere i 1500 euro di scoperto.


Tags: scoperto assicurazionescoperto franchigiascoperto incidente

Franchigia relativa

29/APR/2011 Categoria: Assicurazioni auto | 1 Commento »

Con la franchigia si ha la possibilità di risparmiare sul costo dell’assicurazione a patto di risarcire una parte del danno nel caso in cui noi siamo colpevoli di aver provocato l’incidente.


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risparmiare con la franchigia relativa Nelle polizze assicurative di Responsabilità Civile Auto esiste una clausola, chiamata franchigia, che indica la parte di risarcimento dei danni provocati a cose o persone nel caso in cui si verifichi un sinistro dovuto dall’assicurato e non dall’assicuratore.

La franchigia relativa può essere considerata una sotto-clausola della franchigia stessa. Essa serve per fare una differenza chiara e precisa dei danni, sia che essi superino o non superino la somma stabilita come franchigia.

Ma vediamo come funziona precisamente la clausola della franchigia relativa e per farlo può tornare utile un esempio.
Quando si applica questa clausola, se l’ammontare del danno provocato dal sinistro è più basso della somma stabilita come franchigia, allora spetterà all’assicurato l’intero risarcimento. Quindi se nel contratto si è stabilita una franchigia di 2000 euro e l’assicurato è stato responsabile di un sinistro che ha prodotto danni a terze cose o persone per 1500 euro, egli dovrà risarcire interamente questi 1500 euro senza ricorrere alla propria compagnia assicurativa.
Seguendo lo stesso esempio, nel caso in cui invece i danni a cose o persone successivi al sinistro dovessero ammontare a 3000 euro la compagnia assicurativa si accollerà per intero il rimborso senza considerare più in alcun modo la somma della franchigia stabilita per contratto, che viene così azzerata.

Questo tipo di clausola di franchigia relativa è quella che meno spesso viene applicata nei contratti di Responsabilità Civile Auto perché in qualche modo favorisce di più l’assicurato che la compagnia assicurativa.
Infatti è chiaro come, grazie a questa clausola, l’assicurato sarà tenuto al risarcimento diretto solo di danni di entità piuttosto lieve, mentre i danni più consistenti ricadranno tutti sulla compagnia assicurativa. Inoltre questa clausola torna utile anche quando viene accoppiata al meccanismo del bonus malus, perché, tramite il risarcimento diretto di piccoli danni causati da sinistri di cui l’assicurato è responsabile, egli non dovrà subire la perdita di due posizioni nella scala delle classi di merito, per recuperare i quali avrebbe poi bisogno di trascorrere due anni senza compiere alcun incidente, due anni nei quali, tra l’altro, dovrebbe poi anche pagare un premio più alto.

È chiaro che con un’ipotesi del genere all’assicurato convenga non sporgere per nulla la denuncia del sinistro alla propria compagnia, in modo da evitare di sottoporsi alla procedura sopra descritta.


Tags: franchigiafranchigia assolutafranchigia relativa

Franchigia assoluta nelle assicurazioni RC Auto e Moto

20/APR/2011 Categoria: Assicurazioni auto, Assicurazioni moto | 1 Commento »

Con la franchigia si ha la possibilità di risparmiare sul costo dell’assicurazione a fronte di una somma di denaro da restituire alla nostra assicurazione nel caso in cui dovessimo essere responsabili di avere provocato un incidente stradale. Ecco in particolare come funziona la franchigia assoluta.


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risparmiare con la franchigia assoluta
La franchigia è una clausola che viene inserita nelle polizze di Responsabilità Civile Auto che stabilisce le somme che devono essere risarcite dall’assicurato e non dalla compagnia assicurativa, in caso di sinistro che abbia provocato danni ad animali, cose o persone e di cui l’assicurato sia il responsabile.

Nel caso specifico, la franchigia assoluta è un’opzione di franchigia che rimane sempre accollata all’assicurato, indipendentemente dall’entità del danno.

Questa clausola è la più utilizzata nelle polizze assicurative auto in Italia, proprio perché, grazie ad essa, una parte di somma da rimborsare rimane sempre e comunque a carico del cliente, e quindi l’assicuratore non è mai tenuto a risarcire un danno per intero. Ed è proprio questo che differenzia la franchigia assoluta da quella relativa.

Il funzionamento di questa clausola di franchigia può essere chiarito meglio tramite un esempio.
Facciamo conto che l’assicurato abbia sottoscritto un contratto di polizza RCA che includa una franchigia assoluta di 2000 euro. Se l’assicurato in questione provoca un sinistro arrecando danni a cose o persone per un totale di 1000 euro (cioè una somma che rientra nella soglia della franchigia assoluta), l’assicuratore risarcirà il danno in un primo momento ma poi ne richiederà l’intero rimborso all’assicurato.
Continuando a considerare lo stesso esempio ma ipotizzando un sinistro che provochi danni per una somma di 2500 euro (quindi superiore all’importo della franchigia assoluta) l’assicurato dovrà rimborsare alla propria compagnia assicurativa l’intero ammontare della franchigia (2000 euro), mentre la somma eccedente la franchigia (nell’esempio 500 euro) rimarrà a carico esclusivo della compagnia stessa.

In ogni caso, e indipendentemente dalla formula di franchigia inserita nel contratto, la compagnia assicurativa richiederà sempre al proprio assicurato una garanzia per l’importo della franchigia.

Bisogna precisare comunque che i valori usati nell’esempio sono abbastanza lontani dagli importi reali della franchigia, e sono stati usati a soli fini esplicativi.
In effetti attualmente nelle R.C. Auto la somma richiesta come franchigia assoluta varia dai 200 ai 500 euro.

Al momento della stipula di un contratto, le polizze con franchigia hanno dei premi molto più bassi rispetto a quelle che non prevedono questa clausola e questo perché, grazie alla franchigia, le compagnie assicurative hanno la garanzia di non dover sempre risarcire i danni per intero. Quindi spetta all’assicurato accertarsi che tale formula sia realmente conveniente o no per lui, valutando a tal fine le proprie capacità e il proprio livello di prudenza al momento della guida.


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