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Conservare la classe di merito in caso di incidente

15/MAR/2011 Categoria: Assicurazioni auto | 12 Commenti »

Conservare la classe di merito anche dopo un incidente che abbiamo provocato è possibile, ma occorre sapere come fare per non rischiare di vedersi aumentare inutilmente la classe di merito e quindi il costo della polizza assicurativa.


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Prerogativa delle polizze assicurative di Responsabilità Civile Auto con il sistema bonus-malus è quella che, in caso di incidente in cui l’assicurato abbia responsabilità, egli perderà due classi di merito e quindi sarà costretto a pagare un premio più alto per l’anno successivo.

In alcuni casi però questa regola può avere delle eccezioni, soprattutto quando i sinistri non sono tali da richiedere il risarcimento diretto da parte delle compagnie assicurative.

Infatti, se i danni causati da un eventuale incidente ammontano a cifre non troppo alte, all’assicurato conviene di più risarcire il danno direttamente, non incorrendo così in una retrocessione nella scala delle classi di merito con conseguente aumento del premio annuale.

classe di merito assicurazioneNel caso in cui l’assicurato opti per questa soluzione, è consigliabile fare comunque la denuncia del sinistro alla propria assicurazione, senza però chiederne l’intervento ai fini del risarcimento. A questo proposito però bisogna fare attenzione perché spesso le polizze di Responsabilità Civile Auto non prevedono questa possibilità per i propri assicurati e, se si intende averla, è consigliabile farne esplicita richiesta al momento della sottoscrizione del contratto.

La nuova normativa sulle assicurazioni inoltre offre la possibilità del risarcimento diretto, cioè del diritto di ottenere direttamente dalla propria compagnia l’indennizzo del danno ricevuto. Successivamente sarà questa compagnia a rivalersi nei confronti della compagnia di colui che ha causato il danno.

La persona responsabile del sinistro può però rimborsare la propria compagnia, evitando in tal modo di subire il declassamento ed il relativo aumento del premio per l’anno successivo. Si tratta della cosiddetta “procedura CONSAP” (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici). La sede di questo ente si trova al momento solo a Roma e accoglie le denunce dei sinistri per i quali si vuole procedere al risarcimento diretto. Tali denunce devono essere corredate di tutti i dati identificativi dei veicoli coinvolti, dei dati anagrafici dei guidatori e degli occupanti dei veicoli, delle generalità delle loro compagnie assicurative, della data, l’ora e il luogo in cui il sinistro ha avuto luogo. Dopo aver ricevuto la denuncia, la CONSAP invierà il risarcimento all’interessato.

La Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici poi ha un altro ufficio al suo interno, detto Stanza di Compensazione, al quale bisogna rivolgersi nel caso in cui si decida di risarcire un sinistro direttamente, senza coinvolgere le compagnie assicurative, in modo da mantenere la propria classe di merito. Sarà questo ufficio stesso ad occuparsi di tutte le procedure burocratiche che devono necessariamente intercorrere tra l’assicurato e la propria compagnia.



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Assicurazione veicoli storici: facciamo chiarezza

18/FEB/2011 Categoria: Assicurazioni auto d'epoca, Assicurazioni moto d'epoca | 62 Commenti »

La confusione è tipica del nostro paese, c’è chi dice una cosa chi un’altra, e magari capita anche che tutti e due abbiano ragione.
Ecco la verità sull’assicurazione per i veicoli storici e d’epoca.


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Assicurazioni auto e moto d'epoca e storiche Mettiamo il caso che il vostro ampio garage contenga qualche decina di veicoli dal valore inestimabile, o che il vostro parco veicoli si riduca al possesso di un solo veicolo ultraventennale, ciò che occuperà certamente i vostri pensieri sarà come risparmiare alla prossima scadenza dell’assicurazione.

E potrebbe avervi allarmato anche tutto quello che si dice in proposito, ovvero che sarà necessaria l’iscrizione all’ASI e che questa iscrizione costa parecchio e non è garantita a chiunque.

Proprio pensando a quanti di voi possono pensarla in questo modo, e raccogliendo la segnalazione dei responsabili del Registro Italiano Veicoli Storici, abbiamo creduto che fosse importante fare chiarezza e segnalarvi che l’iscrizione ad uno dei registri di cui all’art.60 comma 4 del Codice della Strada NON E’ un requisito necessario per assicurare come storico il proprio mezzo. In questo caso, difatti, a stabilire quali veicoli siano storici e quali no è la compagnia assicuratrice, che, con criteri propri, si riserva la possibilità di convenzionare anche altri club o soci i quali avranno diritto all’accesso al prodotto assicurativo per i veicoli storici. Ciò che non cambia mai, come detto, è il requisito dell’iscrizione ad un club di veicoli storici, che è una caratteristica dei prodotti assicurativi dedicati.

Allora, quale può essere la soluzione per chi ha l’esigenza di assicurare il proprio veicolo come storico?

Ci sono sostanzialmente due strade alternative:

  • iscrivere il proprio veicolo ad uno dei registri di cui all’art. 60 C.d.S. (se possibile), e poi rivolgersi ad una compagnia di assicurazioni che lo assicuri come storico;
  • rivolgersi ad un Club o un Registro che offra agli associati la possibilità di aderire a convenzioni assicurative proprie.

Quest’ultima soluzione, stranamente poco conosciuta, rappresenta in realtà un’alternativa valida ed economica, soprattutto si pensa che,  l’iscrizione ASI non è una tantum, ma deve essere confermata annualmente con il rinnovo della tessera sociale, che ha un costo abbastanza elevato (circa 110 euro).

A chi volesse avere maggiori informazioni consigliamo di rivolgersi al Registro Italiano Veicoli Storici (www.rivs.it) che, stipulando accordi con alcune compagnie, possono fornire un servizio alternativo molto pratico e decisamente economico, soprattutto ai propri soci. Ricordiamo inoltre che i certificati del RIVS sono riconosciuti in alcune regioni italiane (purtroppo non in tutte!) al fine di ottenere la riduzione della tassa di possesso (bollo).

In definitiva, chi non può o non vuole iscriversi all’ASI o all’FMI, troverà una strada alternativa per poter assicurare il proprio veicolo a costi molto convenienti.



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Conservare la classe di merito in caso di cambio del veicolo

31/GEN/2011 Categoria: Assicurazioni auto | 161 Commenti »

La classe di merito acquisita con un veicolo è conservabile e utilizzabile quando si cambia il veicolo, ma ci sono alcune particolarità che vanno rispettate, soprattutto per la sospensione dell’assicurazione.


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Conservare la classe di merito quando si compra una nuova macchina. Il sistema assicurativo bonus malus garantisce all’assicurato la possibilità di mantenere la classe di merito di appartenenza, sia nel caso in cui cambi veicolo sia nel caso in cui cambi compagnia assicurativa.

In quest’ultimo caso, la vecchia compagnia rilascerà all’assicurato un attestato di rischio, cioè un certificato dal quale si evince la classe di merito che dovrà essere rispettata anche dalla nuova compagnia.

Nel caso in cui invece l’assicurato voglia spostare la vecchia polizza su un nuovo veicolo, egli è tenuto a fornire alla compagnia assicurativa tutta la documentazione che testimonia l’eventuale cessione o rottamazione o vendita del vecchio veicolo.

Il trasferimento di polizza da un’auto ad un’altra può avvenire anche se la polizza è scaduta; in questo caso l’assicurato deve fornire una dichiarazione che attesti la mancata circolazione del vecchio veicolo dal momento della scadenza della polizza.

Un’altra circostanza nella quale l’assicurato ha diritto a mantenere la propria classe di merito è quella di un eventuale furto del veicolo assicurato. In questo caso però la sottoscrizione della nuova polizza deve avvenire in una data non posteriore ad un anno dalla data della denuncia di furto alle autorità.

In fatto di assicurazioni bonus malus, innovazioni importanti rispetto alle classi di merito sono state introdotte dal decreto Bersani. Una di queste è legata alla stipula di una seconda polizza. Se in passato l’assicurato che richiedeva una seconda polizza doveva comunque ripartire dalla quattordicesima classe di merito, oggi, grazie al decreto Bersani, per la nuova polizza l’assicurato avrà il diritto di partire dalla classe di merito testimoniata dall’ultimo attestato. In casi del genere, poi, le compagnie tendono anche a premiare i loro assicurati per la fedeltà dimostrata offrendo loro una classe di merito più alta rispetto a quella che si evince dall’attestato di rischio. Altra innovazione importante di questo Decreto è quella che dà la possibilità di estendere la classe di merito dell’assicurato a tutti i membri del suo nucleo familiare purché ci sia la documentazione attestante che tali membri (marito, moglie, figli) vivano stabilmente con l’assicurato.

In ogni caso, al di là delle leggi generali in materia, ciascuna compagnia assicurativa deve indicare chiaramente nelle proprie proposte di polizza quali sono le condizioni in base alle quali attribuisce ai propri assicurati la classe di merito.



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