Franchigia relativa
29/APR/2011 Categoria: Assicurazioni auto | 1 Commento »Con la franchigia si ha la possibilità di risparmiare sul costo dell’assicurazione a patto di risarcire una parte del danno nel caso in cui noi siamo colpevoli di aver provocato l’incidente.
Nelle polizze assicurative di Responsabilità Civile Auto esiste una clausola, chiamata franchigia, che indica la parte di risarcimento dei danni provocati a cose o persone nel caso in cui si verifichi un sinistro dovuto dall’assicurato e non dall’assicuratore.
La franchigia relativa può essere considerata una sotto-clausola della franchigia stessa. Essa serve per fare una differenza chiara e precisa dei danni, sia che essi superino o non superino la somma stabilita come franchigia.
Ma vediamo come funziona precisamente la clausola della franchigia relativa e per farlo può tornare utile un esempio.
Quando si applica questa clausola, se l’ammontare del danno provocato dal sinistro è più basso della somma stabilita come franchigia, allora spetterà all’assicurato l’intero risarcimento. Quindi se nel contratto si è stabilita una franchigia di 2000 euro e l’assicurato è stato responsabile di un sinistro che ha prodotto danni a terze cose o persone per 1500 euro, egli dovrà risarcire interamente questi 1500 euro senza ricorrere alla propria compagnia assicurativa.
Seguendo lo stesso esempio, nel caso in cui invece i danni a cose o persone successivi al sinistro dovessero ammontare a 3000 euro la compagnia assicurativa si accollerà per intero il rimborso senza considerare più in alcun modo la somma della franchigia stabilita per contratto, che viene così azzerata.
Questo tipo di clausola di franchigia relativa è quella che meno spesso viene applicata nei contratti di Responsabilità Civile Auto perché in qualche modo favorisce di più l’assicurato che la compagnia assicurativa.
Infatti è chiaro come, grazie a questa clausola, l’assicurato sarà tenuto al risarcimento diretto solo di danni di entità piuttosto lieve, mentre i danni più consistenti ricadranno tutti sulla compagnia assicurativa. Inoltre questa clausola torna utile anche quando viene accoppiata al meccanismo del bonus malus, perché, tramite il risarcimento diretto di piccoli danni causati da sinistri di cui l’assicurato è responsabile, egli non dovrà subire la perdita di due posizioni nella scala delle classi di merito, per recuperare i quali avrebbe poi bisogno di trascorrere due anni senza compiere alcun incidente, due anni nei quali, tra l’altro, dovrebbe poi anche pagare un premio più alto.
È chiaro che con un’ipotesi del genere all’assicurato convenga non sporgere per nulla la denuncia del sinistro alla propria compagnia, in modo da evitare di sottoporsi alla procedura sopra descritta.

Innanzitutto, se l’incidente non è tanto grave e se ne ha la possibilità, si deve posizionare il triangolo catarifrangente per segnalare la presenza di mezzi che possano eventualmente ingombrare la carreggiata. Subito dopo si deve chiamare il 113 indicando con la massima precisione possibile il luogo dell’incidente in modo da favorire l’arrivo di mezzi di soccorso, qualora ce ne dovesse essere bisogno.
