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Assicurazione per la Responsabilità Civile delle imprese

luglio 19th, 2010 Posted in Assicurazioni imprese | No Comments »

Tutte le imprese sono responsabili per i danni che i loro prodotti possono causare all’utilizzatore finale. Ci sono però delle distinzioni di responsabilità a seconda che si tratti del produttore, dell’assemblatore o del distributore.


Il lavoro nelle imprese di produzione, nonostante l’elevato livello di sicurezza ormai raggiunto dai moderni macchinari, non sono del tutto estranee da rischi per i lavoratori.

Per questa ragione, le imprese, così come gli automobilisti, devono obbligatoriamente farsi carico di assicurazioni di responsabilità civile per coprire i danni eventualmente causati a terzi dalla loro attività. Una di queste polizze obbligatorie è la RCTO (Responsabilità Civile Terzi e Operai); se poi un’azienda produce merci finite da immettere direttamente sul mercato o dei pezzi che contribuiranno all’assemblaggio di altri prodotti, deve necessariamente farsi carico anche della polizza di Responsabilità Civile per i Prodotti.

Queste polizze tendono a offrire coperture assicurative per qualsiasi danno che possa derivare a terzi dal circuito di produzione.
Le polizze di Responsabilità Civile Terzi e Operai, come accade con quelle per le auto, spesso prevedono un massimale e una franchigia, anche se il massimale illimitato non viene mai garantito perché la legge non lo prevede.

Gli esperti del settore, di solito, suggeriscono di stipulare quelle polizze che garantiscono il massimale più alto e, al limite, di scegliere una polizza con franchigia in modo da poter abbassare il premio. In questo tipo di polizze la franchigia non è obbligatoria.

La responsabilità civile prodotto invece copre tutti i danni che alcuni prodotti difettosi possono causare agli utilizzatori finali.
La legge definisce come prodotto ogni bene mobile, ed anche tutte le sue parti intese singolarmente, prevedendo quindi specifiche responsabilità per i produttori di ogni singola parte.

Sono considerati produttori, quindi responsabili in sede civile, anche tutti coloro che provvedono le materie prime con cui è realizzato il prodotto, settore alimentare compreso: quindi la categoria del produttore include anche agricoltori, allevatori, pescatori; essi sono però sollevati dalla responsabilità civile se riescono a dimostrare che il danno è stato causato dalla forma generale del prodotto e non dalle sue singole parti.

Con gli ultimi aggiornamenti legislativi in materia, anche i distributori sono considerati civilmente responsabili dei prodotti difettosi di cui curano la distribuzione, ed anche loro sono quindi tenuti a stipulare la polizza di responsabilità civile. Non c’è invece responsabilità alcuna quando il prodotto non è stato distribuito dal produttore e se il difetto che ha causato il danno non era presente quando il produttore le ha immesso sul mercato.
Il produttore può essere sollevato dalla responsabilità civile anche dimostrando che, nel momento in cui ha prodotto il bene, le conoscenze tecnico scientifiche non permettevano di fabbricarne uno migliore.
La responsabilità civile prodotto risarcisce non solo i danni causati alle persone ma anche quelli causati ad altri prodotti, dal malfunzionamento del prodotto in questione.

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Assicurazione sui crediti aziendali

giugno 15th, 2010 Posted in Assicurazioni imprese | No Comments »

In periodi di crisi o in aziende con grandi capitali investiti, spesso può essere indispensabile stipulare un’assicurazione che copra i rischi dovuti a mancati pagamenti da parte dei propri clienti.


Nell’ambito delle polizze assicurative per le aziende, ci sono alcune compagnie specializzate che offrono servizi di copertura anche per i crediti sospesi di un’impresa.

Si tratta, in pratica, di polizze che tutelano le imprese contro un’eventuale insolvenza dei propri creditori. Questo vuol dire che se un’impresa deve ricevere delle somme di denaro (per esempio da un cliente) e queste somme tardano ad essere liquidate, sarà la compagnia assicurativa a coprire le perdite temporanee.

Come le polizze di responsabilità civile, anche queste polizze prevedono clausole particolari di scoperto o di franchigia, per evitare alla compagnia assicurativa di dover risarcire anche somme poco significative.
In particolare, lo scoperto che viene applicato in questi casi va generalmente dal 10% al 20%. Questo garantisce un risarcimento all’azienda per i crediti non ricevuti che va dall’80% al 90%.

I risarcimenti delle assicurazioni per crediti poi non hanno un meccanismo automatico, nel senso che ogniqualvolta se ne presenti l’occasione l’azienda dovrà fare richiesta di risarcimento alla compagnia assicurativa, la quale valuterà, di volta in volta, ogni singolo caso.

Queste polizze, oltre a coprire lo scoperto delle aziende che non ricevono le somme a loro spettanti, risarciscono anche le spese eventualmente sostenute dall’azienda per le operazioni di recupero crediti.

Ma come funzionano esattamente queste polizze di assicurazione crediti?
Innanzitutto un’azienda non può decidere quale credito assicurare e quale no: una volta stipulato un contratto di assicurazione di questo genere, si assicura l’intero pacchetto dei crediti, salvo poi decidere, di volta in volta e a seconda delle circostanze, per quale di quei crediti insoluti richiedere il risarcimento.
Inoltre, prima della sottoscrizione di una polizza di questo genere, le compagnie tendono a fare le proprie indagini sia sull’azienda che sui suoi debitori in modo da valutarne la solvibilità e da tutelarsi da eventuali rischi (le truffe alle compagnie assicuratrici sono sempre dietro l’angolo).
Dopo aver effettuato questo screening iniziale, la compagnia assicurativa può decidere di porre un tetto massimo di risarcimento a seconda di ogni singolo caso.

Nel caso di una mancata riscossione di credito, l’azienda deve cercare di contrattare personalmente con il debitore personalmente prima di ricorrere alla compagnia assicurativa. Se non si riesce a trovare una soluzione allora sarà la compagnia a procedere, con tutti i mezzi a disposizione (bonari o giudiziari) alla riscossione del credito.
Nel caso in cui, invece, queste procedure di riscossione siano attuate dall’azienda, esse saranno comunque risarcite dall’assicuratore.

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Assicurazione per il patrimonio e il fermo macchina aziendale

giugno 1st, 2010 Posted in Assicurazioni imprese | No Comments »

Ecco un tipo di assicurazione utilissima per le aziende, soprattutto quelle di produzione che vogliono tutelarsi da eventuali cali di produzione e perdite economiche dovuti alla rottura di qualche importante macchinario della catena produttiva.


Tutte le imprese sono tenute a sottoscrivere una polizza di responsabilità civile che copra e risarcisca i danni causati a terzi. Oltre a questo, però, ogni impresa può anche decidere di sottoscrivere una polizza che tuteli la propria attività di produzione.

Nello specifico questo vuol dire che un’azienda può tutelarsi contro eventuali sinistri che provochino un’interruzione della catena produttiva causando danni a livello di patrimonio o a livello economica-finanziario.

Questo tipo di polizza garantisce all’azienda un certo margine di tranquillità nello svolgimento della propria attività in quanto essa si occupa della copertura di rischi di diversa natura. Ad esempio essa garantisce il risarcimento di danni eventualmente subiti dalle persone che entrano nell’azienda (si pensi ai clienti o ai fornitori che quotidianamente hanno rapporti con un’azienda); essa copre poi l’intero patrimonio aziendale, cioè tutti i macchinari, le merci, gli edifici, ecc; inoltre essa garantisce un rimborso all’imprenditore nel caso in cui, per diversi motivi, la catena produttiva si blocchi impedendo il normale regime produttivo, o anche nel caso in cui egli si trovi a dover elargire all’improvviso una liquidazione ad un proprio dipendente.

Detto questo, possiamo riassumere i danni che un’azienda produttiva può subire in due categorie:
- la prima riguarda le cause esterne all’azienda stessa (si pensi ad esempio alle calamità naturali, incendi, ecc.);
- la seconda categoria invece riguarda le cause interne all’azienda (si pensi ad esempio ai guasti meccanici dei macchinari o alla liquidazione di un dipendente).

Le compagnie assicurative che gestiscono questo tipo di polizze per le imprese di solito offrono polizze che tendono ad inglobare qualsiasi tipo di rischio, garantendo all’azienda una copertura a 360 gradi. Queste polizze per le imprese quindi sono un’ottima garanzia di tutela perché arrivano anche a coprire i danni che le merci possono eventualmente subire durante il trasporto.

Ovviamente maggiore sarà l’offerta di copertura da parte delle compagnie assicurative, maggiore sarà il premio annuale da corrispondere da parte dell’assicurato. Generalmente però tutte le aziende produttive tendono a coprire la propria attività con questo tipo di polizze proprio perché sono tanti i rischi, anche a livello finanziario, a cui si va incontro. Un’azienda infatti rischierebbe di perdere decine di migliaia di euro in un solo giorno per un’interruzione inaspettata della catena di produzione.

Resta da aggiungere che le polizze per le imprese spesso vengono stipulate e usate anche come garanzie per cauzioni o fideiussioni, garantendo alle imprese una continuità di entrate finanziarie anche se ci dovessero essere dei ritardi nei pagamenti. Quindi, grazie a queste polizze, un’azienda ha la possibilità di continuare la propria attività anche in periodo di crisi.

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