Polizze lavoroQuello di dotarsi di un’assicurazione RC professionale è un obbligo introdotto con una serie di provvedimenti normativi e che con la recente emanazione dei decreti attuativi è divenuto effettivo. Non essendo stato precisato l’ammontare dei massimali minimi infatti, per lungo tempo alcuni professionisti sono rimasti in attesa di chiarimenti mentre altri hanno giocato d’anticipo, dotandosi di una polizza per la propria tranquillità piuttosto che per adempiere ad un obbligo vero e proprio.

Cosa coprono le assicurazioni professionali?

Le ipotesi sono molto variegate ed includono errori, omissioni negligenza e responsabilità contrattuale nel senso più ampio della loro accezione: il geometra non ha depositato la documentazione richiesta e le autorità hanno negato il rilascio di un’autorizzazione? L’assicurazione copre questo tipo di evento. L’avvocato non ha iscritto la causa a ruolo entro i termini previsti? Di nuovo, l’assicurazione copre questo tipo di evento.

Chi è obbligato a dotarsi di una polizza professionale?

Tutti i professionisti soggetti ad iscrizione in un albo, dagli ingegneri ai medici, dagli avvocati agli architetti, indipendentemente che che prestino la propria attività come dipendenti, collaboratori o liberi professionisti, anche qualora lavorino senza firmare i progetti o senza partita iva. Ma attenzione, l’obbligo vige anche per le cd società di professionisti, quindi persone fisiche e giuridiche soggiacciono allo stesso obbligo.

Quali danni sono coperti?

Va detto anzitutto che è la stessa legge a definire le tipologie che la polizza professionale deve necessariamente coprire, alle quali possono poi aggiungersi altre che si configurano come facoltative. Il mix di coperture obbligatorie/facoltative incide poi, ovviamente, sul costo dell’assicurazione professionale.

Vi rientrano ovviamente la colpa grave estesa anche a dipendenti e collaboratori, la responsabilità civile contrattuale che sono le forme più incidenti da un punto di vista statistico, ma anche diffamazione e ingiuria, fino ad arrivare ad ipotesi più particolari che però tendono a far salire il costo della polizza.

Ma se quello di assicurarsi è un obbligo cosa rischia il professionista scegliendo di non dotarsi di copertura?

La violazione di un obbligo di legge comporta sempre delle sanzioni che in questo caso vengono irrogate direttamente dall’ordine di appartenenza. Non dobbiamo aspettarci che questo implichi un’immediata reazione, ciascun ordine è autonomo e può anche decidere di richiamare il proprio iscritto a conformarsi alla normativa vigente arrivando alla sanzione solo come extrema ratio.

Viste le numerose variabili come orientarsi nella scelta?

Il punto di partenza non può che essere l’esigenza del professionista, il quale dovrà domandarsi di quali garanzie ‘accessorie’ sente il bisogno, quale periodo temporale vuole coprire e via discorrendo. Ecco alcuni consigli per voi:

  • prima di tutto non esiste una sola polizza ma esistono molte polizze diverse, ciascuna con un buon arsenale di opzioni, per confrontarle è quindi necessario fare riferimento ai soli parametri fondamentali, quali i massimali e la durata della copertura.
  • Controllare le tipologie di danno coperto, alcune tipologie che devono essere necessariamente incluse nella copertura.
  • Verificare se la polizza include le spese legali, in caso affermativo la compagnia potrà subentrare all’assicurato nell’ipotesi di un procedimento penale.
  • Identificare bene il massimale previsto per ciascuna tipologia di evento, che non sarà mai lo stesso per ogni forma di responsabilità a meno di una specifica richiesta.
  • Compilare il questionario pre-assuntivo con l’aiuto dell’assicuratore o dell’intermediario poiché dichiarazioni mendaci o inesatte potrebbero esonerare la compagnia dall’obbligo di tenere il professionista indenne o legittimare una copertura limitata.
  • La presenza di una franchigia può contribuire ad abbassare il premio dovuto all’assicuratore ma lascia il professionista scoperto per un dato importo in occasione di ogni sinistro.
  • La limitazione temporale della polizza incide significativamente sul suo costo, la retroattività e la superattività sono regolate nei loro minimi dalla legge ma una polizza può anche offrire una copertura maggiore.

Come avrete avuto modo di appurare le variabili sono tantissime ed ogni compagnia tende ad offrire delle polizze ‘idealmente’ composte per far fronte ad esigenze standardizzate. Nella scelta potranno assistervi l’assicuratore, figura tradizionale che rappresenta un singolo istituto, oppure il cd broker assicurativo un soggetto indipendente dalle compagnie che si prenderà la briga di andare a caccia del prodotto più adatto alle vostre esigenze. Di solito la vetrina commerciale di questi specialisti è consultabile tramite un sito internet, tra i più affidabili troviamo RCPolizza.it, facile.it, polizzamigliore.it, mioassicuratore.it In questi portali è possibile fare un preventivo di massima gratuito e senza impegno, quantomeno per capire di che ordine di spesa si tratterà.

L’aspettativa di poter comprendere l’esatto costo della polizza è infatti irrealistica, sono moltissimi i parametri che ne influenzano il prezzo finale, come ad esempio la regione di residenza e il volume di fatturato; per sopravvivere in questo labirinto di opzioni e variabili è buona norma affidarsi a chi di queste avversità se ne intende ed ha scelto di farne il proprio lavoro dedicandosi con passione alla ricerca delle migliori soluzioni disponibili sul mercato.


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