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Riforma auto: sulla carta di circolazione il nome di chi effettivamente guida il veicolo

12/DIC/2012 Categoria: Assicurazioni auto
Dal 7 gennaio 2013 scatta una novità che riguarda il libretto di circolazione: bisognerà annotare il vero guidatore dell'auto.

Aggiornamento libretto di circolazione con conducenteIn teoria a partire dal 7 gennaio 2013 (in realtà bisognerà attendere l’aggiornamento e l’adeguamento delle procedure informatiche) sulla carta di circolazione dovrà essere annotato il nominativo della persona che utilizza effettivamente il veicolo – se diversa dal proprietario dello stesso.

A prevedere tale innovazione è il Dpr n. 198/2012 dello scorso 28 settembre (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nr. 273 del 22.11.2012).

Sostanzialmente viene introdotto un obbligo di comunicazione (alla motorizzazione) degli atti che comportano una variazione nell’utilizzo effettivo del veicolo ad es. un comodato ovvero un affidamento in custodia giudiziale ecc.

Non solo; tale comunicazione dovrà avvenire anche quando muta semplicemente la disponibilità del mezzo ad es. perché si è prestata la macchina ad un amico.

Attenzione però. In entrambe le ipotesi, l’obbligo di comunicazione scatta se la variazione si protrae per un periodo superiore a 30 giorni. Pertanto laddove il soggetto Caio presti la propria autovettura al soggetto Tizio per 3 giorni (o fino a 29 giorni) non dovrà esservi alcuna comunicazione.

Sul punto è intervenuto il Ministero dell’Interno (vedi circolare nr. 300/A/11310/10/101/3/3/9) specificando che negli atti che fanno scattare l’obbligo di comunicazione possono essere ricomprese “tutte quelle situazioni in cui non è intervenuto di fatto un mutamento di proprietà, bensì una variazione nell’utilizzo effettivo del veicolo”.

Gli interessati da tali tipologie di situazioni dovranno, dunque, chiedere alla motorizzazione l’aggiornamento della carta di circolazione con annotazione sulla stessa del nominativo del soggetto che effettivamente utilizza quel mezzo (vuoi in ragione di un atto di comodato ecc. vuoi in virtù di un mero prestito).

La ratio posta a fondamento della normativa sopra descritta è certamente quella di evitare, o quanto meno limitare, l’intestazione fittizia di veicoli per finalità di natura fiscale.

La sanzione prevista per chi eluderà l’obbligo di comunicazione è una sanzione pecuniaria di € 653.

Pertanto, a partire dal 7 gennaio 2013, prestiamo attenzione!


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