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Differenze tra Classe Universale e classe interna per la Rc Auto

16/FEB/2012 Categoria: Assicurazioni auto
Ci sono delle differenze tra le classi di merito universali e quelle interne ad ogni compagnia. Purtroppo a volte si confondono ma con questo articolo sarà tutto più chiaro.

Differenza classi meritoSpesso gli assicurati fanno un po’ di confusione equiparando la classe di conversione universale (CU) alla classe interna di una compagnia. In realtà si tratta di due parametri differenti, ma che possono tranquillamente coesistere all’interno del medesimo contratto assicurativo.
La classe interna è soltanto un parametro tariffario adottato e personalizzato da ogni compagnia assicuratrice per determinare il costo della polizza Rc Auto.
La CU è invece un parametro universalmente riconosciuto, ed è il dato su cui si basano tutte le compagnie all’interno del sistema bonus-malus per il calcolo della classe di merito per così dire “ufficiale”.
Può quindi accadere, ad esempio, che un assicurato trovandosi in 1° classe interna, ma con una 4° CU, ritenga di poter cambiare compagnia e assicurare il veicolo mantenendo la 1° classe. In realtà il nuovo contratto assicurativo dovrà rispettare il dato indicato in corrispondenza della CU presente nell’attestato di rischio, mentre probabilmente la classe interna potrebbe essere diversa dalla 1°, poiché la nuova compagnia può adottare dei criteri differenti nella determinazione delle classi tariffarie. Ne deriva quindi che quando si decide di cambiare compagnia assicuratrice il parametro che accomuna la vecchia e la nuova polizza è solo ed esclusivamente la CU.

In fase di passaggio ad una nuova compagnia gli assicurati possono consultare le tabelle di conversione messe a disposizione dagli assicuratori e presenti anche nel web, che permettono di determinare la classe interna corrispondente alla CU posseduta, e che consentono di conoscere l’ammontare del premio corrispondente alla classe interna applicata.
In questo modo la classe interna (o contrattuale) viene calcolata in base alla classe universale presente nell’attestato di rischio.

Le tabelle di conversione vengono predisposte dall’ISVAP, cioè l’organo di vigilanza sulle assicurazioni private che attraverso questo meccanismo ha concesso agli utenti la possibilità di usufruire di un sistema più trasparente è meno ambiguo. Infatti, questo sistema di calcolo del premio da pagare permette a chiunque di conoscere con esattezza quali criteri vengono utilizzati per determinare il costo dell’assicurazione.


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    1. 2 Commenti su “Differenze tra Classe Universale e classe interna per la Rc Auto”

    2. Autore: Salvo data: mar 7, 2012

      Ho appena stipulato una assicurazione a consumo (con box satellitare per il controllo dei chilometri). Ho pagato l’intera annualità (la polizza scade nel mese di febbraio 2013), eccetto una rimanenza di 75 euro che verranno addebitati sul mio conto corrente bancario ogni trimestre (25 euro a trimestre). Devo soltanto evitare di superare la soglia di percorrenza di 5000 km, oltrepassata la quale pagherò 0,089106 euro al chilometro. Leggendo la quietanza di pagamento ho notato però che il frazionamento del premio è differente. E’ TRIMESTRALE A CONSUMO riguardo alla copertura R.C.Auto; mentre e’ semplicemente TRIMESTRALE riguardo alle coperture veicolo/persona. Tra parentesi non capisco che differenza ci sia fra le due coperture. Siccome, nella stessa quietanza è specificato che ho pagato una somma di euro 362 e passa solo per la R.C.Auto, e invece euro 22,72 per le coperture veicolo/persona, devo dedurne che trimestralmente pagherò quest’ultima somma (dato che si parla di una “prossima rata” con scadenza nel mese di maggio)? E tale somma, di cui l’Agente non mi ha fatto cenno, c’è il rischio che si aggiunga ai 25 euro trimestrali di cui sopra? Oppure la scadenza si rinnoverà automaticamente senza alcun prelievo? Infine,per quanto abbia cercato, non ho trovato alcun cenno al limite dei 5000 km, mentre, al contrario, è scritto chiaramente che “il contraente dichiara effettuare, normalmente, una percorrenza chilometrica annua inferiore a 10.000 chilometri”. Come stanno le cose? Mi scuso per la prolissità della domanda. Grazie. Salvo

    3. Autore: Amministratore data: mar 9, 2012

      Buongiorno SALVO,
      purtroppo non possiamo esserti di grande aiuto, poiché ciò che fa fede è quello che hai firmato, quindi l’unica persona che può darti dei ragguagli è proprio chi ti ha offerto la polizza, cioè l’assicuratore.
      Se ci sono delle incongruenze, è obbligato a darti delle spiegazioni e a porre rimedio ad eventuali errori.
      Saluti.

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